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4: Installazione del sistema X Window
Uno dei punti di forza di Linux è rappresentato dalla sua modularità: se volete far girare un server "senza testa", e cioè senza monitor, non avete senz'altro bisogno di installare un' ambiente grafico. Questa modularità, però, è fonte di grande confusione le prime volte che si usa Linux proprio perché potreste incontrare problemi nell' individuare i componenti da installare per raggiungere i vostri scopi.
Se avete seguito il mio precedente capitolo riguardante l' installazione di base di Woody, vi trovate ora di fronte ad un sistema realmente minimale e soltanto una bruttissima (per alcuni!) console in bianco e nero, senza alcuna interfaccia grafica e nessuna idea su come installarne una. Se vorrete usare la vostra Debian come desktop, questa situazioni non è precisamente quella ideale.
Niente paura! Linux dispone di una potentissima interfaccia grafica, altamente personalizzabile, chiamata Sistema X Window. L' attuale versione è la 11R6, generalmente chiamata "X11" o più semplicemente "X".
Architettura client-server
X11 non è propriamente un prodotto o un programma, ma piuttosto uno standard che definisce come deve operare un sistema grafico. Per questo motivo esistono implementazioni di X per la maggior parte delle piattaforme esistenti tra cui Windows, MacOS, BSD, Linux e varianti tradizionali di Unix quali Solaris e Irix.
Diversamente dalle interfacce grafiche usate su sistemi quali Windows o MacOS, che usano un' interfaccia strettamente collegala alla macchina su cui girano, X è strutturato in due parti distinte: un client ed un server.
Il componente "X-server" gira su una macchina con un monitor, una tastiera ed un mouse ed il suo compito consiste nel fornire un ambiente grafico all' utente. E' quindi la parte di X con cui l' utente interagisce, la parte visibile del sistema.
Il componente "X-client" gira sulla macchina che utilizza un dato programma e comunica con l' X-server dicendogli cosa deve mostrare a video. Non ha quindi bisogno di essere a conoscenza di particolari quali la posizione di una finestra, l' aspetto del cursore o il tipo di mouse installato. Tutti questi aspetti sono a carico dell' X-server.
Nella stragrande maggioranza dei casi l' X-server e l' X-client convivono sulla stessa macchina, ma il fatto che siano componenti distinti significa che potreste ottenere gli stessi magnifici risultati usando l' X-server di una macchina e visualizzando le applicazioni su un' altra. Ne parleremo tra breve.
Scegliere un Sistema
L' implementazione di X più diffusa su Linux è chiamata Xfree86, esiste pressoché da sempre ed è usata su molte altre piattaforme. Qualche tempo fa Xfree86 è passato dalla versione 3 alla 4 e quindi ora si può scegliere quale delle due usare. La versione 4 viene generalmente considerata più sperimentale ed offre un grande numero di migliorie rispetto a quelle passate, ma dato che è oggigiorno è stata sufficientemente testata, non c'è necessità di ricorrere alle versione 3 a meno che il vostro hardware non sia particolarmente vecchio. Per tutti i computer che siano un minimo recenti consiglio senz'altro la versione 4, e cioè quella di cui vi mostrerò l' installazione.
il motivo per cui ho menzionato la versione 3 è che sussistono notevoli problemi alla coesistenza di entrambe le versioni sulla stessa macchina e può diventare difficile capire il problema, quando le cose non vanno per il verso giusto.
Giusto perché vi sia utile in futuro, o per il fatto che
avete già installato i pacchetti tramite Tasksel o Dselect,
può risultare utile spere quale delle due versioni è
presente nel vostro sistema. La scelta dell' X System da lanciare
viene realizzata puntando il link simbolico "/etc/X11/X"
alla posizione desiderata. Dalla linea di comando digitate:
ls
-l /etc/X11/X
Vedrete che questo link punta a
"/usr/bin/X11/XFree86" (nel caso della versione 4) oppure a
qualcosa del genere "/usr/X11R6/bin/XF86_SVGA" (nel caso
della versione 3). Esistono attualmente molti binari dell' X-server,
ciascuno ottimizzato per una particolare scheda grafica e a causa di
questo il link che ho citato prima potrebbe variare leggermente, ma
punterà comunque sempre alla directory /usr/X11R6/. Questo
binario, ad esempio, è realizzato per il driver SuperVGA di
default.
Per cambiare il server X che il vostro computer deve eseguire, quindi, è sufficiente cancellare questo link simbolico e crearne uno che punti alla destinazione da noi voluta.
Il mio consiglio alla maggioranza di voi è quello di fermarci alla versione 4 del server per adesso.
Controllare il proprio hardware
Riuscire a configurare per la prima volta il server X è un' esperienza dura per la maggior parte degli utenti alle prime armi; proprio per questo mi dilungherò in dettagli su questa parte.
La prima cosa dare consiste nel prendere nota dei dati relativi all' hardware in nostro possesso. In particolare avremo bisogno di sapere:
- marca e modello della nostra scheda video;
- memoria ram presente sulla scheda;
- tipo di connessione usata dal nostro mouse;
- marca e modello della nostra scheda audio.
Esistono alcuni programmi che ci possono aiutare a reperire questi
dati, se non siamo sicuri di come procurarceli. A questo scopo, prima
di proseguire, dovreste installare alcuni pacchetti di supporto:
#
apt-get install xutils discover mdetect
xutils fornire
diverse utilità legate a X, discover è un tool per
ispezionare l' hardware e mdetect è un programma per l'
identificazione del mouse. Alcuni elementi di questi pacchetti
possono oltretutto essere utilizzati dal programma di configurazione
di X, se vengono rilevati in fase di setup. Per questo installarli
ora può risultare molto comodo in seguito.
Uno dei passaggi fondamentali, prima di passare oltre, è quello di assicurarvi di poter identificare correttamente la vostra scheda video. Insieme a xutils viene installato un piccolo programma chiamato "scanpci", il quale si farà carico di interrogare il bus PCI e determinare le varie schede installate nel vostro pc. E' da notare che questo è valido anche nel caso di schede integrate: la vostra scheda madre potrebbe incorporare la scheda video senza bisogno di schede aggiuntive, ma per come è concepito questo sistema, è come se si trattasse di una scheda esterna a tutti gli effetti.
Se non siete sicuri al 100% di quale tipo di scheda video siete dotati, digitate "scanpci" come utente root e vedrete un elenco completo di tutte le schede PCI installate, compresi eventuali componenti integrati sulla scheda madre: uno di questi dovrebbe corrispondere alla scheda che cercate.
Installare Xfree86 v4.0
Per dare il via al programma di installazione dell' X System
corrente digitate da root:
# apt-get install x-window-system
che provvederà a recuperare i pacchetti principali. Il
pacchetto "x-window-system" in realtà non contiene
niente al suo interno, si tratta semplicemente di un "meta-pacchetto"
che dipende da una gran quantità di programmi: lanciando la
sua installazione non dovrete quindi scaricarli uno ad uno. Lanciato
il comando dovreste vedere il sistema procedere all' installazione di
circa 25 pacchetti.
Quanto viene ultimato lo scaricamento di tutti questi pacchetti, vi verrà posta una serie di domande inerenti alla configurazione del server X. Queste domande possono risultare estremamente prolisse ed in questa sede, per semplicità, farò solo un breve riassunto del testo.
E' anche da notare che se avete proceduto ad installare xutils, discover e mdetect come vi ho suggerito prima, molti dei parametri di installazione potrebbero essere rilevati automaticamente e quindi il programma di configurazione vi porrà meno domande. Se pensate che l' auto rilevamento del vostro hardware possa funzionare, potete rispondere "Yes" alla domanda relativa.
Bene, veniamo alle domande!
Impostazione dei drivers
"Manage X server wrapper configuration file with debconf?"
Esistono vari modi con cui configurare il server X ma, a meno che non sappiate esattamente cosa state facendo, è bene lasciare che se ne occupi debconf per adesso. Scegliete "Yes".
"Select the X server driver"
Se avete scelto l' auto rilevamento, è probabile che questa domanda non vi venga posta. Xfree86 supporta un gran numero di schede video grazie all' uso di driver diversi ottimizzati per ciascuna di esse. La lista di questi driver è piuttosto lunga, ed alcuni dei loro nomi molto oscuri: se non ne trovate uno che combacia esattamente con la vostra scheda è il caso di fare qualche ricerca prima di proseguire. Il posto migliore da cui partire è senz'altro http://www.xfree86.org/current/Status.html, che elenca lo stadio di sviluppo dei driver per un' ampia gamma di schede, raggruppate in base al produttore. Quando avete individuato il driver che fa per voi selezionatelo, spostatevi con il TAB su "Ok" e premete INVIO,
"Manage Xfree86 4.x server configuration file with debconf?"
A questo proposito leggete il mio commento alla prima domanda e scegliete "Yes".
"Use kernel framebuffer device interface?"
I modi in cui il sistema può interagire con il vostro hardware sono svariati. A questa domanda generalmente io rispondo "Yes" ma, se in seguito riscontraste problemi, dovete tornare a questo punto e scegliere "No".
Tastiera e mouse
"Please select XKB rule set to use"
Fondamentalmente con questa domanda ci viene chiesto se vogliamo usare un diverso set di impostazioni per la nostra tastiera. Lasciate tranquillamente il default: xfree86
"Please select your keyboard layout"
Rispondendo a questa domanda potete impostare l' organizzazione dei tasti della vostra tastiera: standard qwerty, Dvorak, ecc... Quando abbiamo installato Debian (crf precedente capitolo) ci è stata posta la stessa domanda, ma in quel caso era relativa unicamente all' impostazione della console e quindi dobbiamo ripetere la scelta anche per l' ambiente grafico. Come detto precedentemente io uso il layout "Dvorak" e quindi digiterò "dvorak", ma la maggior parte di voi avrà bisogno di impostare una tastiera qwerty standard con layout italiano e dovrete quindi digitare "it".
"Please choose your mouse port"
Il vostro mouse può essere collegato al pc in vari modi:
USB, PS/2, seriale o bus.
Se avete un mouse USB, selezionate
/dev/input/mice.
Se avete un mouse PS/2, selezionate
/dev/psaux.
Se avete un mouse seriale, dovete sapere a quale
porta è collegato. Linux usa una sua notazione per
identificare le porte seriali; per capire quale di esse usare ecco
una tabella per convertire le porte hardware:
/dev/ttyS0 =
COM1
/dev/ttyS1 = COM2
/dev/ttyS2 = COM3
/dev/ttyS3 = COM4
E' vero, la numerazione parte dallo 0, ma questo è la numerazione classica in programmazione. Usando Linux vi capiterà spesso di trovare molte cose realizzate nel modi in cui i programmatori ritengono logico, e non necessariamente nel modo in cui lo riterreste logico voi
Ad ogni modo è molto probabile che il vostro mouse sia collegato alla porta COM1 o COM2 e quindi selezionate /dev/ttyS0 o /dev/ttyS1.
"Choose your mouse type"
Esistono diversi modelli di mouse, con un differente numero di pulsanti, rotelline. ecc... Scegliete quello che più si avvicina al vostro modello. Sfortunatamente le denominazioni in lista sono abbastanza oscure. Se ad esempio avete un mouse PS/2 e avete selezionato /dev/psaux alla schermata precedente, a questo punto dovrete scegliere PS/2, oppure ImPS/2 per un mouse con rotellina. Se avete un mouse meno recente connesso alla porta seriale, le opzioni dovrebbero risultarvi invece più ovvie.
La grande maggioranza dei mouse recenti utilizzano la porta PS/2, sono dotati di rotellina e replicano il funzionamento del Microsoft Intellimouse; per questo motivi molti di voi dovranno selezionare "ImPS/2".
Scelta del monitor
"Is your monitor an LCD device?"
Se possedete un monitor LCD, X è in grado di abilitare l' ombreggiatura sub-pixel e rendere l' aspetto delle applicazioni molto migliore. Se avete un LCD quindi, scegliete "Yes". Se invece avete un comune monitor CRT, scegliete "No".
"Method for selecting monitor type"
A questo punto il setup si divide in tre possibili percorsi a seconda di quante informazioni conosciate sul vostro monitor e di quanta esperienza abbiate.
Se non avete alcuna idea riguardo alle specifiche tecniche del vostro monitor, scegliete "simple" e vi verrà richiesta solo la dimensione dello schermo. Il sistema adotterà una configurazione conservativa, che nella peggiore delle ipotesi dovrebbe permettervi di far funzionare X, sebbene non con le prestazioni migliori.
Se conoscete qualche dato in più sul vostro monitor, come ad esempio quali frequenze supporti, scegliete "medium" e potrete selezionarle da un elenco.
Se conoscete il vostro monitor nei minimi dettagli quali le massime frequenze di refresh orizzontale e verticale, scegliete "advanced".
La strada più complessa da seguire è senz' altro quest' ultima, per cui vi fornirò un esempio di configurazione con il metodo "advanced". Se non conoscete i dettagli di funzionamento del vostro monitor, dovreste usare unicamente "simple" o "medium" che dovrebbero mettervi in grado di lavorare comunque.
"What is the horizontal scan frequency of your monitor?"
Non vi annoierò cercando di spiegarvi il significato di questa domanda, tutto quello che vi serve conoscere è una frequenza di funzionamento del vostro monitor che somigli a qualcosa del genere "30-90". I dati forniti per il vostro monitor dovrebbero riportare sia la frequenza orizzontale che quella verticale e le due frequenze generalmente sono abbastanza simili: assicuratevi di non confonderle e verificate di inserire la giusta frequenza al posto giusto. Impostare una frequenza errata può in alcuni casi e a lungo andare compromettere il funzionamento del monitor stesso: se non siete sicuri, scegliete la modalità "simple" o "medium" e lasciate che il programma di installazione adotti per voi delle impostazioni sicure.
"What is the vertical scan frequency of your monitor?"
Come sopra, dovete indicare la frequenza di funzionamento corretta, che dovrebbe essere qualcosa di simile a "50-160".
"What resolutions do you want to use?"
Potete impostare X affinché supporti diverse risoluzioni e vi permetta di scegliere di volta in volta quale di esse usare. Vedrete una lista di possibili scelte, quelle con un asterisco sono preselezionate di default. Usate i cursori per posizionarvi sulla frequenza che preferite e la barra spaziatrice per selezionarla/deselezionarla. Quando avete finito spostatevi con TAB su "Ok" e premete INVIO.
Le risoluzioni che sceglierete dipendono dalle dimensioni del monitor, dalla vostra scheda video e dalla bontà della vostra vista, ma per un monitor 17" standard in accoppiata ad una scheda video recente vorrete selezionare come minimo 640x480, 800x600 and 1024x768. Molte persone usano i loro monitor a risoluzioni molto alte per avere a disposizione un' area visualizzabile maggiore; se avete una scheda video molto recente e non vi importa di vedere il testo molto rimpiccolito, potreste anche selezionare 1280x1024 ed addirittura 1600x1200.
"What color depth do you want to use?"
Questo parametro indica la profondità del colore, e cioè quanti colori possono essere mostrati a video contemporaneamente. Una maggiore profondità permette più colori, e quindi migliori gradazioni e sfumature ed un aspetto migliore in generale. Un' alto valore di questo parametro implica un bisogno maggiore di memoria da parte della vostra scheda video per cui, se la dotazione di ram della scheda non è adeguata, dovete scegliere un compromesso tra profondità del colore e risoluzione.
I valori da prendere in considerazione per la profondità del colore sono 24 e 16 bit. La codifica a 24 bit vi garantisce milioni di colori visualizzabili; quella a 16 bit, sebbene inferiore, vi permette di ottenere comunque un risultato accettabile. Come regola generale, qualsiasi scheda video di recente generazione dovrebbe avere almeno 16 Mb di memoria ram e supportare i 24 bit ad una risoluzione di 1024x768. Se avete meno memoria, ad esempio 8 Mb, dovreste adottare la codifica a 16 bit oppure scendere ad una risoluzione inferiore. E' anche vero che se avete una scheda con meno di 16 Mb di memoria è venuto davvero il momento di cambiarla! Oggigiorno le schede con 16 o 32 Mb di ram sono diventate estremamente economiche.
Alla fine di tutte queste noiose domande l' installer si metterà al lavoro per salvare e rendere attive le vostre impostazioni, dopodiché vi troverete nuovamente davanti al prompt dei comandi senza ancora un ambiente grafico funzionante! Non preoccupatevi, ci siamo quasi.
Già adesso potreste essere in grado di lanciare X di base, ma essa sarebbe molto spartana e sentireste la mancanza di un desktop manager che vi aiuti a lavorare. Stiamo appunto per installare il necessario per ottenere finalmente il nostro ambiente grafico.
Sebbene non rappresentino le uniche scelte possibili, esistono fondamentalmente due grandi progetti di ambiente grafico per Linux: Gnome e KDE. Non è mia intenzione iniziare qui l' ennesima guerra di religione: entrambi posseggono i propri punti di forza e le proprie debolezze, ma la mia preferenza personale va a Gnome e di esso vi parlerò.
Il Desktop Gnome
Il Desktop Gnome è un grande progetto che incorpora molti elementi al suo interno e fornisce all' utente tutte le cose che ci si aspettano da un desktop grafico: icone da cliccare, cartelle da aprire e menu da cui lanciare le applicazioni.
Installazione
Per installare tutti i componenti necessari per un ambiente Gnome
di base, digitate:
# apt-get install gdm gnome-session
gnome-core gnome-control-center gnome-panel sawfish-gnome
Come
in precedenza, questa operazione comporta l' installazione automatica
ti molti altri pacchetti e vi verranno poste alcune domande riguardo
alla loro configurazione.
Una delle prime domande riguarda quale display manager volete impostare come predefinito. Xdm (the X Display Manager) risulterà probabilmente già installato in seguito all' installazione dei componenti X di base, ma noi vogliamo usare Gdm (the Gnome Display Manager): scegliete "gdm" dalla lista e premete INVIO.
"Default papersize"
Il default "A4" dovrebbe andar bene come formato predefinito delle pagine.
Dopo questa domanda il vostro pc dovrebbe divertirsi per un po' a decomprimere tutti i pacchetti necessari. Gnome racchiude infatti un gran numero di programmi.
Una volta terminata questa operazione, siamo pronti a lanciare il
nostro ambiente grafico per la prima volta. Prima di fare questo
esperimento, assicuriamoci di essere in grado di poter uscirne se
qualcosa andasse storto. Per fare questo dobbiamo impedire a gdm di
avviarsi automaticamente ad ogni riavvio della macchina. Possiamo
configurare questa opzione semplicemente spostandoci nella directory
che contiene gli scripts che Linux esegue per default ad ogni avvio e
dirgli di non avviare Gdm:
# cd /etc/rc2.d/
# mv S99gdm
K99gdm
Non spiego ancora il funzionamento degli scripts di
avvio, per ora dovrebbe bastarvi sapere che tutto ciò che è
contenuto in questa directory ed ha un nome che inizia con "S"
viene eseguito in fase di avvio, mentre tutto quello che inizia per
"K" non viene eseguito.
Bene, pronti a provare? Fantastico, digitate:
#
/etc/init.d/gdm start
e state a guardare cosa succede.
Lo schermo dovrebbe diventare nero e, dopo un secondo o due, dovreste veder apparite la schermata di login di Gdm. Se è così, potete fare un bel sorriso!
Debugging
Se purtroppo le cose sono andate male ed invece è comparsa una schermata blu (per piacere, non fate caso all' ironia!) che vi avverte che non è stato possibile avviare il server X, giunge il momento di fare un po' di debugging ("ricerca degli errori" - N.d.T.). Rispondete affermativamente quando il sistema si offre di mostrare l' output del server X e spostatevi verso la fine della pagina cercando qualsiasi linea che inizi con (EE). Quello dovrebbe essere l' errore che ha causato l' interruzione del server. Subito al di sopra di essa troverete informazioni utili a capire cosa ha causato l' errore.
In questo frangente non ho modo di sapere in anticipo quale delle moltissime opzioni possa aver causato l' errore nel vostro specifico computer. Dovrete quindi cercare in internet persone che hanno riscontrato errori simili ai vostri e il modo il cui li hanno risolti.
Premete invio per chiudere la finestra con il rapporto sugli errori e la schermata successiva vi chiederà se volete lanciare il programma di configurazione di X. Non sono mai riuscito ad avere un aiuto da questo programma e per questo rispondo sempre "No" e poi "Ok" alla schermata successiva, quella che vi chiede se volete sospendere il server X per il momento. Ora sarete riportati alla console.
Uno dei problemi che talvolta ho visto accadere è che l' uso del dispositivo di interfaccia framebuffer (ricordate la domanda a questo proposito, molte righe fa?) possa in qualche modo causare il fallimento del lancio di X. Potrebbe quindi valere la pena tentare di disattivare questa opzione e fare un nuovo tentativo.
Dalla console digitate:
# dpkg-reconfigure xserver-xfree86
Vi verrano riproposte le domande relative al server X a cui
avete risposto in precedenza, con la differenza che questa volta l'
auto riconoscimento sarà disabilitato e troverete preimpostate
le risposte date in precedenza. A causa di ciò vedrete molte
più domande rispetto a prima, ma le opzioni preimpostate
dovrebbero andare più che bene.
Una volta portata nuovamente a termine la configurazione di X ed
apportato le modifiche necessarie, digitate:
#
/etc/init.d/gdm restart
per dire a Gdm di riprovare a
lanciare il server X
Autenticarsi con GDM
Wow! Se tutto è andato bene, adesso state guardando una schermata con una finestra nel mezzo che vi chiede uno username. Digitate qui il nome utente che avevate scelto come utente normale durante l' installazione (non root) e premete INVIO. Digitate la vostra password e premete INVIO nuovamente.
Apparirà la finestra di avvio di Gnome, seguita dall' ambiente grafico vero e proprio, un suggerimento, la barra dei menu, ecc...
Thanks to Paolo Canavese for the translation.
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